(via insipienza)
Escort, trans, puttane o gigolò in fondo non sono che l’ultimo mercato di una realtà frenetica e vuota: l’esternalizzazione del sesso e qualche volta dei sentimenti. Si affida ad altri corpi, ad altra manodopera quello che non si trova più, usufruendo di un servizio con prezzi inferiori e tempi più bassi rispetto a quello che sarebbe il costo da pagare altrove. Ma ormai si esternalizza tutto: gli anziani affidati a badanti, i bambini alle colf o peggio alla tv. Costa meno, dà meno pensieri. Perché sorprendersi allora delle auto blu parcheggiate davanti alle porte delle escort, delle file per i viados o del 714 che scarica clienti low cost, di quel presidio di nigeriane e uruguagi che nessun pacchetto sicurezza può scacciare dalle nostre strade. Presidenti o governatori, in viale Abruzzi o sulla Salaria, ci sono milioni di italiani in coda per esternalizzare il loro piacere, più o meno proibito, ma di sicuro rapido e senza pensieri. Senza curarsi di cosa ci sia dietro quei servizi di cui sono utilizzatori finali.
lapolaroidiuntuffo:iloveyoursoul:colonopenparenthesis:
Joel: I can’t see anything that I don’t like about you.
Clementine: But you will! You will. You know, you will think of things. And I’ll get bored with you and feel trapped because that’s what happens with me.
Joel: Okay.
You cannot protect yourself from sadness without protecting yourself from happiness
(via quote-book) (via clairefisher)
Jonathan Safran Foer
Il discorso è un po’ complicato, ma neanche tanto, è successo così, che ho preso una caffettiera nuova perché la vecchia non andava più, e stamattina ho fatto un caffè, il primo caffè, con quella caffettiera lì. E è venuto su e ho guardato se era venuto bene e mi sono accorto che, nella tazza della caffettiera, se si chiama così, dove si raccoglie il caffè, c’era il libretto di istruzioni della caffettiera. Tutto imbevuto di caffè. Allora ne ho fatto un altro che lo so, bisognerebbe fare così, difatti l’ho fatto.
Dopo era buonissimo. E dopo ancora ero malato, e un po’ preoccupato, ma lì il discorso è ancora più complicato.
dormono dormono sulla collina.
