Posts for Tuesday, 24 June 2008

Faceva una vita talmente del cazzo che sentiva quella vertigine di chi vive sempre sull’orlo del precipuzio.

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Contro la legge salva-premier, Veltroni dichiara: “L’elettorato farà sentire la propria indignazione, con una grande manifestazione in autunno”.

In autunno.

Tra tre mesi.

Prego per Walter che non metta mai incinta una per sbaglio.

as time goes by.

qualcosa del genere

(via skiribilla)

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florencio:
tyrannosaurus rexrob zombie

florencio:

tyrannosaurus rex
rob zombie

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impagabile Lucignolo: Melita che parla di puttane in terza persona

azael (via maxime) (via cfdp) (via tappy)

…la famosa faccia come il culo.

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Volevo mettere un pezzo di Meldhau.

Poi mi è venuta in mente questa perla.

E’ l’asso nella manica di Abete: il cittì che di Mondiali ne vinse addirittura due nel ’34 e ’38. All’obiezione secondo cui Pozzo sarebbe defunto quarant’anni fa, Abete ha risposto che anche così è molto più vitale di Donadoni in conferenza stampa. Contattato attraverso una medium, Pozzo si è riservato una risposta ma ha chiesto carta bianca sulle scelte tecniche, ossia la possibilità di rifondare la squadra convocando giocatori della sua epoca: Angelo Schiavio, Peppino Meazza e Paolo Maldini.

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un caso disperato.
Via QUI

un caso disperato.

Via QUI

la verità è che hanno tenuto in pugno il mondo in un momento di grande pericolo e hanno posto con due guerre sacrosante la questione politica serissima dell’identità dell’occidente. Si può far finta di niente, inarcare il sopracciglio o alzare le spalle, ma se abbiamo contenuto la minaccia terrorista dopo l’11 settembre, se abbiamo elevato un limes a difesa della nostra libertà e del nostro modo di vita, non è per le chiacchiere antislamiche della borghesia intellettuale liberal, ma per l’eroismo politico e strategico dei conservatori americani, di quella classe dirigente che ha chiesto e ottenuto il consenso per la guerra al nemico, senza nemmeno pensare un momento alla possibilità di disprezzarlo come fa il fighettume letterario di alta gamma.

Ah Giuliano Ferrara! il colesterolo deve averlo ormai completamente rincoglionito più di quanto pensassimo noi.

in questo capolavoro di articolo di cui rubo un passaggio , parte dalla lettura di Chesil Beach per arrivare a giustificare la guerra in Iraq.

Cioè mica cazzi: provateci voi.

Ovviamente la chiosa finale è quel “fighettume letterario di alta gamma”, sinonimo dell’ormai sputtanatissimo “sinistra al caviale” , “comunisti coi miliardi”.

La guerra è bella, brutti stronzi che state chiusi in casa a leggere Ian McEwan!!       La guerra è vivace e verace come un  tassista che ti manda affanculo o la signora al mercato che bestemmia sugli zingari.

ma che ne sapete voi, che leggete Chesil Beach e credete a tutte quelle cazzate su Abu Grahib scritte da giornalisti figetti debosciati???